Misurare il valore generato dalle attività di stakeholder engagement per imprese e
comunità locali, dimostrando che la Just Transition è un percorso che conviene al territorio e imprese. È questo
l’obiettivo dell’Engagement Value Index, il Report con cui A2A ha misurato gli impatti generati sui territori, con
SDA Bocconi School of Management e sul business, con il contributo di TEHA (The European House –
Ambrosetti), proponendo due indici complementari.
Lo studio, basato sul programma di dialogo e ascolto annuale sviluppato da A2A nelle aree in cui è presente, rivela
che il coinvolgimento degli stakeholder migliora la qualità della relazione con l’azienda di quasi il 30% e che,
nell’80% dei casi, i benefici reputazionali si riflettono sull’intera organizzazione.
Le iniziative di engagement favoriscono la condivisione delle conoscenze e facilitano la nascita o il
rafforzamento di sinergie tra attori diversi su tematiche che richiedono un approccio cooperativo. Oltre il 75% dei
partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire
concretamente alla transizione sostenibile e il 65% si dichiara intenzionato a riprendere o consolidare i contatti
con altri partecipanti per avviare progetti in ambito sostenibilità.
In apertura dell’evento, tenutosi nella sede di Assonime è intervenuto Roberto Tasca, Presidente di A2A e Stefano
Firpo, Direttore Generale di Assonime.
“Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia
realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale”
commenta Roberto Tasca, Presidente di A2A. “Nel nostro Gruppo, dal 2015 il Comitato ESG e Rapporti con i
Territori affianca il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle iniziative di engagement e, nel 2022 ha
promosso la redazione di una policy strutturata che ne definisce il quadro strategico e operativo. L’impegno a
misurare gli effetti di questi processi sull’azienda e sui territori coinvolti è per noi una conseguenza naturale. I
ritorni sono tangibili nel dialogo e nella partecipazione ma abbiamo voluto valutare impatto concreto e capacità di
empowerment che abilitano. Per questo abbiamo accolto con partecipazione le ultime linee guida emanate dal
Comitato per la Corporate Governance, che mirano a rafforzare il ruolo del board nella definizione delle strategie
di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder. Ci riconosciamo in queste indicazioni che confermano l’importanza
degli strumenti di engagement per la creazione di valore a lungo termine e la centralità del dialogo per innescare
dinamiche di sinergia per lo sviluppo sostenibile”.
Nel suo intervento, Stefano Firpo Direttore Generale di Assonime ha sottolineato come: “Il dialogo con tutti gli
stakeholder rilevanti è diventato un asse portante del modello di impresa contemporaneo e costituisce uno
strumento essenziale per una creazione di valore che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale. Le
analisi di Assonime mostrano un impegno crescente delle imprese in questa direzione ma anche l’esigenza di
rafforzare l’integrazione del dialogo con gli stakeholder nella definizione delle strategie e del modello di business.
In questo senso va la raccomandazione del Comitato per la Corporate Governance dello scorso dicembre che
invita le società quotate ad adottare una specifica “politica di stakeholder engagement” nella quale il consiglio di
amministrazione svolge una funzione fondamentale di indirizzo e di monitoraggio”.
Il percorso dei Forum Multistakeholder di A2A rappresenta sempre più un fattore chiave per il Gruppo come
dimostrano le 14 tappe organizzate nel 2025 dedicate alla filiera e al tessuto industriale locale, con oltre 400
partecipanti coinvolti in attività di confronto e condivisione di strumenti e conoscenze utili per affrontare
concretamente la transizione ESG.
La capacità di misurare l’impatto generato da queste iniziative è fondamentale sia in ottica di accountability sia,
se integrato nei processi decisionali, per orientare le future azioni strategiche. Da un lato, si rafforza la capacità
di rendicontazione del Gruppo, anche alla luce delle richieste degli European Sustainability Reporting
Standards, che richiedono di documentare gli impatti generati dalle aziende sulle comunità. Dall’altro, rafforza la
qualità dei processi decisionali, permettendo di adottare scelte che siano orientate da una prospettiva di lungo
termine e che considerino attentamente sia i costi dell’azione che quelli dell’inazione, in coerenza con le più recenti
linee guida del Comitato per la Corporate Governance.
I risultati del Report sono stati discussi in una tavola rotonda con Marcello Bianchi, Head of Capital Markets and
Corporate Governance di Assonime, Carlo Cici, Head of Sustainability Practice di TEHA, Francesco Perrini,
Associate Dean for Sustainability e Direttore Sustainability Lab di SDA Bocconi School of Management e Carlotta
Ventura, Chief Communications, Sustainability and Regional Affairs Officer di A2A.
A2a presenta il primo indice di misurazione dell’impatto dello stakeholder engagement sui territori e sul business
