ROMA – «Le dichiarazioni del ministro Nordio sulle parole del procuratore Maurizio De Lucia, che ha evidenziato le criticità presenti nelle carceri italiane, appaiono surreali e spropositate». Lo afferma Giuseppe Antoci, parlamentare europeo del Movimento 5 Stelle, componente della Commissione Giustizia e presidente della Commissione Politica DMED a Bruxelles.
Al centro della polemica ci sono le condizioni degli istituti penitenziari e le osservazioni del procuratore De Lucia sui problemi di sicurezza e gestione delle carceri. Antoci ha ricordato alcuni episodi legati alla criminalità organizzata che, secondo il parlamentare europeo, dimostrano la necessità di rafforzare i controlli.
«Mi chiedo dov’era il ministro quando dalle carceri si dava ordine di compiere attentati a fini estorsivi – afferma Antoci – e quando venivano organizzati pestaggi attraverso videochiamate proprio dagli istituti penitenziari».
L’esponente del M5S ha però sottolineato di non mettere in discussione il lavoro della Polizia Penitenziaria, definendone fondamentale l’attività nel contrasto all’introduzione di smartphone e strumenti di comunicazione illegali all’interno delle carceri.
Secondo Antoci, la priorità dovrebbe essere il potenziamento degli organici e delle risorse a disposizione degli operatori penitenziari. «Il ministro, piuttosto che attaccare uno dei magistrati più esposti e a rischio del nostro Paese – aggiunge – si occupi di rafforzare gli organici della Polizia Penitenziaria per rendere il loro lavoro più sicuro ed efficace e le carceri più controllate».
Il parlamentare europeo ha inoltre annunciato l’intenzione di avviare nei prossimi mesi un percorso di visite negli istituti penitenziari italiani per verificare direttamente la situazione. «Porterò il mio ringraziamento all’Amministrazione Penitenziaria – conclude Antoci – ma voglio anche rendermi conto personalmente delle condizioni, a volte fuori controllo, in cui versano alcuni penitenziari, con sovraffollamenti non degni di un Paese civile».
