PALERMO – Riconoscere il contratto regionale ai dipendenti della Seus 118, avviare percorsi di riqualificazione per il personale non più idoneo ai servizi operativi e rafforzare gli organici con nuove assunzioni. Sono le richieste avanzate dal deputato della Lega e questore dell’Assemblea regionale siciliana, Vincenzo Figuccia, intervenendo sul confronto aperto in Commissione Salute sul futuro della società partecipata regionale.
«Il personale della Seus 118 rappresenta uno dei pilastri del sistema sanitario siciliano – afferma Figuccia –. Sono professionisti che ogni giorno operano con competenza, sacrificio e senso del dovere per garantire il diritto alla salute dei cittadini. Chi salva vite merita rispetto e risposte concrete alle proprie legittime aspettative».
Secondo il parlamentare della Lega, il riconoscimento del contratto regionale costituirebbe «un atto di equità» nei confronti di lavoratori che svolgono un servizio essenziale all’interno di una società interamente partecipata dalla Regione Siciliana.
Figuccia richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di valorizzare l’esperienza maturata dagli operatori del 118. «Molti dipendenti, dopo anni trascorsi sulle ambulanze, non possono più svolgere attività operative per ragioni di salute. Sarebbe un grave errore disperdere il loro patrimonio professionale. Occorre avviare percorsi di riqualificazione che consentano loro di continuare a lavorare in mansioni compatibili, mettendo ancora le proprie competenze al servizio del sistema sanitario regionale».
Tra le priorità indicate dal deputato c’è anche il rafforzamento degli organici. «La carenza di personale è ormai strutturale e rischia di compromettere l’efficienza del servizio. L’autorizzazione all’assunzione di nuovi autisti soccorritori rappresenta un primo passo, ma serve un piano più ampio di reclutamento attraverso concorsi pubblici, dopo la necessaria ricognizione della dotazione organica».
Il deputato conclude assicurando il proprio impegno nel seguire l’iter parlamentare della vicenda, in collaborazione con il presidente della VI Commissione Salute dell’Ars, Giuseppe Laccoto, il Governo regionale e le altre forze politiche, con l’obiettivo di arrivare rapidamente a provvedimenti concreti.
