Terra Madre, il Salone del Gusto nel centro di Torino.

Dal 24 al 27 settembre 2026, Torino diventa il fulcro del food internazionale. Oltre 600 espositori, tantissimi appuntamenti culturali e la praticità di visitare i vari stand posti nel cuore della città piemontese. Fino a pochi anni fa, Terra Madre si svolgeva in punti un pò dislocati dal centro della città, ma da quest’anno è possibile dare l’opportunità a chi arriva in treno, di incamminarsi piacevolmente dalla stazione di Porta Nuova, continuare sotto i portici di via Roma, attraversare il salotto di Torino – Piazza San Carlo – arrivare in Piazza Castello – dove ci sono i primi stand – proseguire verso via Po e ultimare il piacevole percorso in quella Piazza Vittorio Veneto – altro grande polo espositivo – che pullula di incontri, gusto, universalità di culture del food. Insomma, è come dire che Torino Sabauda, elegante ex Capitale d’Italia, si veste con il più bell’abito della festa per accogliere e ospitare il mondo, le varie culture, le Biodiversità, i tratti somatici delle persone che, nonostante la storia politica del vivere quotidiano divida tra guerre e odio, qui, a Torino, in questo angolo di mondo così ospitale, si assapora il gusto del food che si interseca all’unione dei popoli, all’amicizia e a quel sentire umano che troppe volte davvero abbiamo perso di vista. Ma Terra Madre è anche questo, è il motivo per unire cibo e cultura, amore e conoscenza, nel ricordarci che non è la differenza di colore della pelle o di religione che ci fa diversi, ma il desiderio di sentirci vicini e rispettarci. Ed ecco la forza di Terra Madre, Salone del Gusto, che diventa metafora di vita oltre il piacere del food, del palato capace di apprezzare cibi che racchiudono usanze e culture talora così lontane da noi, ma sempre piacevolmente vicine nell’apprezzare, condividere. E così Presidi, cuochi, vignaioli, conferenze, musei e delegazioni arrivate da 120 paesi del mondo, traducono il Slow Food della grande bellezza. Il programma ufficiale prevede oltre mille appuntamenti tra 200 conferenze, 65 laboratori del gusto, oltre 60 appuntamenti a tavola e più di 400 eventi organizzati negli spazi di partner, Regioni e Istituzioni. Insomma, un’emozione da vivere in una Torino che apre le porte al mondo e a quella Terra Madre che è unione di popoli attraverso il Salone del Gusto.

Salvino Cavallaro

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