La guerra al denaro contante, rischio sconti a fattore inverso

La guerra al denaro contante, rischio sconti a fattore inverso

Il governo ha dichiarato guerra al denaro contante. Obiettivo scovare l’evasione e tracciare tutto. Inizialmente, sin dopo l’insediamento si era addiriturra ipotizzata una eliminazione totale del denaro tanto amato dagli italiani. Una tracciatura di tutto, perfino del caffè. Con i sistemi informatici di pagamento il cittadino è monitorato su tutto ciò che fà: abitudini, passioni, e situazioni di ogni tipo. I pagamenti con le carte, inoltre consentono anche di ripercorrere una sorta di geolocalizzazione. Della serie cittadini schedati.

Ora si preannunciano sconti per gli utilizzi di pagamenti con le carte e ad aumento Iva scongiurato ciò potrebbe sembrare allettante. In realtà potrebbe generare l’effetto contrario. Il sommerso al fine di continuare a favorire lo scambio ed i pagamenti con i soldi contanti: chi vende servizi è quindi portato, nel promuovere la forma di pagamento congeniale e non tracciata, ad apportare sconti più forti per queste modalità brevi manu.

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