Il dott. Borghese: salvare il “Cutroni Zodda” ed il “Fogliani” sarà la prova del nove della politica

Il dott. Borghese: salvare il “Cutroni Zodda” ed il “Fogliani” sarà la prova del nove della politica

E’stato più volte sindaco di Merì, Presidente del  Distretto Sanitario 28 comprendente 13 comuni dell’importante area insistente su Barcellona e Milazzo, spesso è intervenuto con suggerimenti, consigli e, quando doveroso, denunce su ciò che non andava specialmente nel settore della Sanità pubblica ed, appunto, “Coordinatore della Sanità” del “Movimento Culturale e Sociale CIVITAS – Azione per Barcellona e Milazzo” che, già come “Comitato Civitas” in origine, esiste ed agisce dal lontano 1994. Sulla scia di questa continua e chiara attività, Borghese è diventato negli anni un preciso punto di riferimento per una certa opinione pubblica locale più sensibile ed attenta alla vita ed ai problemi, soprattutto, di Barcellona e Milazzo, delle quali dipendono gli altri Comuni viciniori influenzandone concretamente la vita, a partire, infatti, dai rispettivi Ospedali del “Cutroni Zodda” e “Giuseppe Fogliani” ed è su e per questi che, ancora una volta, il dott. Felice Borghese si occupa.

“Vale ricordare, come per tanti anni venne portata avanti la lotta da parte del “CIVITAS”  per la costituzione degli “Ospedali Riuniti” di Barcellona e Milazzo, finchè, finalmente, questa proposta fece, più o meno parallelamente pure da altre parti, breccia, tanto che poi la stessa Regione Siciliana la attuò nella riforma sanitaria a suo tempo. Si ricorda, infatti, quando a Barcellona venne inaugurato il PTA, l’allora Presidente Lombardo e l’allora responsabie dell’ASP 5, il dott. Poli, assicurarono con parole chiare che: “Siate certi che questa volta, gli Ospedali Riuniti di Barcellona e Milazzo, saranno attuati, non ce lo dimenticheremo..”! Passati gli anni, nonostante l’ ormai predisposizione degli addetti ai lavori e dell’opinione locale, nulla si fece”.      Il dott. Borghese, ha quindi sottolineato: “come anche l’allora Presidente Crocetta aveva confermato la volontà di, finalmente, costituire i tanto auspicati “Ospedali Riuniti” ed, in verità, l’allora assessore regionale alla sanità, promise e firmò gli atti per tale realizzazione al sindaco dott. Roberto Materia che, in verità, della questione ne fece una doverosa battaglia, purtroppo, però, quelle firme assessoriali, furono, di fatto, annullate dagli eventi successivi operati dalla Regione”.

Il dott. Felice Borghese, rammenta come: “la fortunata combinazione dell’arrivo all’ Ars, di ben tre deputati regionali hanno dato molta più forza alla politica barcellonese ma anche milazzese, ed una volta che gli “Ospedali Riuniti” ormai vennero dimenticati, almeno per il nostro comprensorio, i deputati barcellonesi, Tommaso Calderone, Giuseppe Galluzzo ed Antonio Catalfamo, riuscirono ad ottenere che, quantomeno, il “Cutroni Zodda”, divenisse autonomo con il rientro dei precedenti reparti ed, anzi, l’aggiunta di altri nel quadro di un potenziamento generale.               Dopo il coronavirus, si sperava che il locale nosocomio, riprendesse la sua “autonomia” come era stata chiesta e supportata ma ciò non avvenne. A questo punto, è urgente e necessario, nuovamente e con più decisione e coordinazione, “farsi sentire”, a partire, proprio da coloro che ne hanno la forza istituzionale, ovvero i tre deputati locali dell’ARS. Del resto, è questo il momento particolarmente opportuno per ottenere quanto chiesto, dato l’approssimarsi delle elezioni amministrative a Barcellona ed a Milazzo e, quindi, anche per il “Fogliani” che, negli ultimi tempi è stato depotenziato, penalizzando ulteriormente i cittadini di Milazzo e Barcellona e, di conseguenza, dell’intera comunità cittadina circostanze: sarà questa la vera prova del nove della volontà e capacità dei nostri rappresentati barcellonesi ma anche di quelli regionali, una volta per tutte!” Ha, significativamente, concluso il dott. Felice Borghese. Del resto, però, come sostenuto e spiegato da molti anni, la soluzione migliore e più logica è  e rimane quelle degli “Ospedali Riuniti”.

m.a.

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