PRIMA PARTHICA: CAMBIO AL COMANDO DEL CONTINGENTE ITALIANO

Presso Camp Singara, la base italiana di Erbil nella Regione autonoma del Kurdistan iracheno, si è svolta la cerimonia per il passaggio di responsabilità al Comando dell’Italian National Contingent Command – Land nell’ambito dell’Operazione Prima Parthica: dopo oltre sei mesi, alla guida del Contingente italiano in Iraq, il Colonnello Daniele Pisani ha ceduto il comando al Colonnello Stefano Salvadori. La cerimonia, si è svolta alla presenza del Vice Comandante Operativo di Vertice Interforze, Generale di Squadra Aerea Nicola Lanza De Cristoforis, ed ha visto la partecipazione di autorità civili, religiose e militari irachene e rappresentanze dei diversi contingenti della Coalizione. Il passaggio della Bandiera del contingente ha sancito idealmente il trasferimento di responsabilità tra i due Ufficiali.  Nel prendere la parola il Generale di Squadra Aerea Nicola Lanza De Cristoforis, dopo aver espresso il proprio compiacimento al Colonnello Pisani per i risultati raggiunti, ha augurato al Colonnello Salvadori le migliori fortune e di proseguire nel solco tracciato dal suo predecessore. Ha ringraziato tutto il personale di IT NCC Land per quanto stanno facendo nel delicato teatro operativo nel segno della continuità e del progresso a supporto della Coalizione internazionale anti-Daesh. Durante i 6 mesi di missione, il Contingente italiano schierato in Iraq, composto da circa 300 soldati Italiani, su base brigata Alpina “Julia”, con i suoi team addestrativi dell’Arma dei Carabinieri e dell’Esercito Italiano, ha formato oltre 1400 militari delle Forze di Polizia e Sicurezza irachene. Il Contingente subentrante, costituito da personale della Brigata Alpina “Taurinense”, proseguirà il lavoro già intrapreso dai propri predecessori, teso ad implementare la progressiva autosufficienza addestrativa delle Forze di Sicurezza locali. Le Forze Armate italiane assieme ai partners della Coalizione internazionale nell’ambito della missione internazionale Prima Parthica sono in prima linea per la stabilizzazione dell’area accanto alle Forze locali per neutralizzare le ultime cellule di resistenza terroristica dell’Isis, ristabilire la sovranità dello Stato e supportare le Forze Armate e di Polizia in grado di garantire la sicurezza della Nazione.

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