Stefano Scibilia racconta la Casa Bianca: il primo libro del giornalista milazzese arriva in città

Dalle strade di Milazzo alla Casa Bianca, passando per Londra, Berlino e Roma. È il percorso professionale di Stefano Scibilia, giornalista milazzese che ha trasformato la propria esperienza negli Stati Uniti nel suo primo libro, Fuori Onda. Dietro le quinte della Casa Bianca. Il volume sarà presentato nella sua città natale il prossimo 20 dicembre, sulla terrazza del Petit Hotel, dopo il primo appuntamento in programma il 16 dicembre a Urbino.

Corrispondente dagli Stati Uniti per Italpress, La Sicilia e La Stampa Usa e collaboratore televisivo di La7, Scibilia accompagna il lettore dietro le quinte del giornalismo a Washington, raccontando ciò che spesso resta invisibile al pubblico: la preparazione dei servizi, gli spostamenti, le attese, la ricerca delle fonti, le verifiche e le interviste che non sempre si riescono a realizzare.

Il titolo richiama il linguaggio televisivo, ma il «fuori onda» diventa soprattutto la metafora di tutto il lavoro che precede e segue una notizia. Perché dietro un collegamento dalla Casa Bianca non ci sono soltanto immagini e dichiarazioni, ma un’attività quotidiana fatta di organizzazione, pazienza e capacità di cogliere un’occasione anche quando non era prevista.

Il racconto attraversa gli ultimi anni della presidenza di Joe Biden, la campagna elettorale del 2024 e il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Tra briefing, conferenze stampa, Congresso e diplomazia internazionale, Scibilia ricostruisce le dinamiche di un lavoro che richiede presenza costante e attenzione, oltre alla capacità di verificare ogni informazione prima di trasformarla in notizia.

Nel corso della sua esperienza americana, il giornalista ha avuto l’opportunità di rivolgere cinque domande a Donald Trump e ha seguito appuntamenti di primo piano, dal vertice Nato di Washington del 2024 alle Assemblee generali delle Nazioni Unite del 2025 e del 2026. Ma il libro non si limita ai grandi eventi: restituisce anche la dimensione concreta e meno conosciuta della vita di un corrispondente.

Scibilia vive a Richmond, in Virginia, e raggiunge Washington più volte alla settimana, partendo alle 7.05 del mattino in autobus. Dalla Union Station prosegue verso la Casa Bianca, dove la giornata può alternare appuntamenti presidenziali, briefing, interviste e attività al Congresso. Una routine impegnativa, nella quale essere presenti è soltanto il primo passo per riuscire a raccontare ciò che accade.

Nel volume trovano spazio anche le testimonianze di tre giornalisti italiani che lavorano negli Stati Uniti: Viviana Mazza, corrispondente del Corriere della Sera; Alberto Simoni, corrispondente de La Stampa; e Iacopo Luzi, impegnato con Sky TG24, La Stampa e Adnkronos. Le loro esperienze arricchiscono il racconto, offrendo ulteriori prospettive sulle difficoltà e sulle responsabilità del mestiere.

Il libro ospita inoltre la testimonianza di Renata Freccero, madre del giornalista Daniele Compatangelo, scomparso il 20 luglio. Un contributo che aggiunge al racconto professionale una dimensione personale e umana, fatta di dedizione, sacrifici e rinunce spesso lontani dai riflettori.

Nato a Milazzo il 14 giugno 1994, Scibilia si è avvicinato al giornalismo durante gli studi all’Università di Messina, dove ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e successivamente quella magistrale in Metodi e Linguaggi del Giornalismo. Nel 2018 è partito per Londra come corrispondente di Italynews, per poi trasferirsi a Berlino. Nel 2021 ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Urbino, prima delle esperienze a Open, a Milano, e all’Ansa, a Roma, nella redazione politica. Nel 2023 il trasferimento negli Stati Uniti, dove Washington è diventata il centro della sua attività professionale.

Le due presentazioni di dicembre rappresentano altrettante occasioni per incontrare l’autore e conoscere da vicino la genesi del volume. A Urbino, il 16 dicembre, Scibilia tornerà anche nella Scuola di Giornalismo che ha contribuito alla sua formazione. Quattro giorni dopo sarà invece Milazzo ad accoglierlo, in un appuntamento dal particolare valore simbolico: il ritorno nella città da cui è iniziato il suo percorso.

Con Fuori Onda. Dietro le quinte della Casa Bianca, il giornalista propone così uno sguardo che va oltre la cronaca politica e i protagonisti della scena americana. Al centro c’è il lavoro, spesso invisibile, che rende possibile l’informazione: tutto ciò che accade prima che si accenda una telecamera e dopo che il pubblico ha ascoltato una notizia.

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