Economia, Schifani incontra Confimi: «Imprese motore della crescita della Sicilia»

Rafforzare il rapporto tra Regione e sistema produttivo, sostenere gli investimenti e rendere più semplice fare impresa in Sicilia. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto a Palazzo d’Orléans tra il presidente della Regione Renato Schifani e una delegazione regionale di Confimi Industria Sicilia, guidata dal presidente Antonello Mineo.

Un confronto nel quale il mondo delle imprese ha portato sul tavolo alcune delle principali esigenze del sistema produttivo siciliano, mentre il governo regionale ha illustrato le misure già avviate e gli strumenti sui quali intende continuare a puntare per accompagnare la crescita.

«La salute delle imprese è un importante fattore di crescita dell’economia della Sicilia, che negli ultimi tempi ha mostrato un Pil regionale in costante aumento, anche grazie alle politiche di questi anni», ha sottolineato Schifani, evidenziando il rapporto costruito dal suo governo con le realtà produttive dell’Isola e il percorso di riforme avviato.

Tra le misure richiamate dal presidente figurano il potenziamento della Commissione tecnica specialistica, il South working, la Super Zes e gli strumenti di sostegno finanziario alle imprese attraverso Irfis. Schifani ha inoltre indicato tra i progetti strategici quello di trasformare l’aeroporto di Comiso in una base dedicata al trasporto cargo, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nello sviluppo economico della Sicilia sud-orientale.

La delegazione di Confimi Sicilia era composta, oltre che da Mineo, dai vicepresidenti Massimiliano Di Maria e Antonio Ferraro e dalla consigliera regionale Sandra Corpina.

Dal mondo imprenditoriale sono arrivate richieste precise. Al centro del confronto finanza agevolata, transizione tecnologica, formazione specialistica, innovazione e certificazioni, strumenti considerati fondamentali per rafforzare la competitività delle aziende siciliane.

Un capitolo specifico ha riguardato la necessità di semplificare gli adempimenti burocratici che gravano sulle imprese e di rafforzare le misure sul fronte energetico, tema che interessa direttamente sia il sistema produttivo sia le famiglie.

Confimi ha inoltre posto l’accento sul ruolo di Irfis nell’accesso al credito e sulla necessità di utilizzare maggiormente la dimensione europea per intercettare opportunità e risorse. In questo quadro viene considerata strategica anche la presenza della Regione Siciliana a Bruxelles, da valorizzare per sostenere la partecipazione delle imprese ai programmi comunitari.

Per Schifani, dunque, la crescita economica passa anche dalla capacità di creare condizioni più favorevoli per chi investe e produce. Il presidente ha rivendicato le politiche adottate dal governo regionale, sostenendo che gli interventi messi in campo abbiano contribuito a creare un «circolo virtuoso» per l’economia dell’Isola.

Per Confimi, invece, l’incontro rappresenta l’avvio di un rapporto più strutturato con il governo regionale. «Abbiamo illustrato le iniziative che si stanno portando avanti per soddisfare la richiesta delle imprese su rappresentanza e accompagnamento alla crescita», ha spiegato Mineo, indicando nei diversi strumenti di sostegno e nella semplificazione amministrativa alcuni dei nodi sui quali intervenire.

Il confronto si è concluso con l’obiettivo condiviso di proseguire il dialogo tra istituzioni e imprese. Per una Sicilia che punta a rafforzare la propria economia, la sfida resta quella di trasformare risorse, incentivi e riforme in investimenti, occupazione e maggiore competitività del sistema produttivo.

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