Tabula Rasa, undici anni di teatro oltre i confini di Milazzo: il bilancio dopo la magia de “Il Postino”

MILAZZO – Dal palco del Trifiletti a quello dell’Atrio del Carmine, fino a Pollara, proprio nel luogo che Massimo Troisi trasformò nella scenografia naturale de Il Postino. È stato un anno particolarmente intenso per la Compagnia teatrale Tabula Rasa, realtà milazzese fondata da Giuseppe Cultrera e Gaetano Andriolo, che in oltre un decennio di attività ha costruito un percorso fatto di spettacoli, riconoscimenti e una presenza sempre più ampia sui palcoscenici siciliani.

Il momento più significativo dell’ultimo anno è stato senza dubbio Il Postino, trasposizione teatrale del film di Troisi, con adattamento di Giuseppe Cultrera e regia di Giuseppe Pollicina. Lo spettacolo ha registrato il sold out al Teatro Trifiletti e all’Atrio del Carmine, prima di approdare, il 14 giugno, a Pollara, sull’isola di Salina, nella piazza intitolata proprio a Massimo Troisi.

La rappresentazione, inserita nella XV edizione del MareFestival – Premio Troisi, ha assunto un significato particolare proprio per il luogo nel quale è andata in scena. Nella piazza di Pollara, davanti a quel paesaggio che appartiene ormai all’immaginario cinematografico italiano, Tabula Rasa ha riportato sul palco la storia di Mario Ruoppolo e Pablo Neruda, affidandosi a una scenografia essenziale, alle musiche dal vivo e a un cast affiatato.

Il risultato è stato accolto da lunghi applausi. Una serata nella quale il teatro ha incontrato il cinema e la memoria di Troisi, restituendo al pubblico quella dimensione poetica che rappresenta il cuore della storia: la scoperta delle parole, delle metafore e della capacità della poesia di avvicinare le persone.

Ma il percorso di Tabula Rasa non si esaurisce nell’ultima produzione. Nel corso degli anni la compagnia ha portato i propri spettacoli anche fuori dal territorio messinese, calcando i palcoscenici di Partinico, Priolo, Capaci e Cefalù e consolidando una dimensione regionale che rappresenta oggi uno degli elementi caratterizzanti del gruppo.

Un cammino che ha prodotto anche diversi riconoscimenti. Tra questi il Premio Civitas Europa 2019, il riconoscimento come Migliore compagnia nel 2022 alla Rassegna Totò D’Ippolito di Cefalù e il Premio Terminal 2024.

Accanto alla ricerca teatrale c’è poi un’altra dimensione che Tabula Rasa ha coltivato negli anni: quella del teatro civile e della memoria. La compagnia ha portato in scena un’opera di Giuseppe Cultrera dedicata a Peppino Impastato, ottenendo un riconoscimento al Festival di Capaci G. Falcone e l’apprezzamento di persone che hanno conosciuto e frequentato Impastato, tra cui il compianto Saro Vitale e Faro Maggio.

Un teatro, quindi, che non vuole soltanto intrattenere, ma anche raccontare storie e mantenere viva la memoria di figure e vicende che appartengono alla storia contemporanea siciliana.

Alla base di questo percorso ci sono undici anni di lavoro e un gruppo nel quale l’esperienza degli attori più navigati si incontra con l’entusiasmo delle nuove generazioni. Un equilibrio che, secondo i fondatori, rappresenta uno dei punti di forza della compagnia.

«Siamo soddisfatti del percorso compiuto e dei risultati raggiunti – sottolineano Giuseppe Cultrera e Gaetano Andriolo – ma soprattutto siamo orgogliosi del gruppo che abbiamo costruito. La crescita di Tabula Rasa nasce da un gruppo unito, che opera in sinergia sia sul palco sia dietro le quinte. I riconoscimenti e le occasioni importanti ci gratificano, ma ciò che più conta è il rapporto che abbiamo costruito con il pubblico e la possibilità di portare il nostro teatro anche fuori dalla nostra zona di comfort».

Un ruolo importante nella crescita artistica della compagnia è stato svolto anche dal regista Giuseppe Pollicina, la cui esperienza pluriennale ha contribuito all’evoluzione del gruppo e alla costruzione delle produzioni più recenti.

Il bilancio si chiude così con la consapevolezza di una realtà che, partita da Milazzo, ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione. Un percorso costruito senza rinunciare alla dimensione del gruppo e al rapporto con il pubblico, ma con l’ambizione di confrontarsi con platee e palcoscenici sempre nuovi.

E dopo la parentesi de Il Postino, con la sua particolare tappa a Pollara, per Tabula Rasa è già tempo di guardare avanti. Nuovi progetti sono in preparazione, con la volontà di continuare a fare teatro a Milazzo e di portare fuori dai confini cittadini una compagnia che ha scelto il palcoscenico come spazio per emozionare, raccontare e confrontarsi con storie sempre diverse.

IL CAST DI “IL POSTINO”

In scena Giusy Mirabile, Gaetano Andriolo, Giuseppe Cultrera, Nino Catanese, Giulia Andriolo, Silvana Salvadore, Vanessa Maio, Noemi Otera, Antonio Sergente, Claudio Bucca, Gaetano Andriolo Jr. e Sergio Lupo. Le musiche sono di Salvatore Torre, Anastasia Bucca e Onde Sonike. Il cast tecnico è composto da Anna Mannino, Giuseppe La Rosa, Lilla Ragusi, Davide Bisazza e Lorena Sottile.

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