La prevenzione è il primo passo per proteggere la salute delle ossa e ridurre il rischio di fratture. È questo il messaggio lanciato dalla Giornata mondiale dell’osteoporosi 2026, promossa il 20 ottobre al Centro Diagnostico CID di Venetico e sostenuta da Fedios Sicilia con lo slogan «Ama le tue ossa. Proteggi il tuo futuro. Non farti rompere dall’osteoporosi».
L’iniziativa ha registrato una numerosa partecipazione, offrendo ai cittadini l’opportunità di effettuare una valutazione del rischio di osteoporosi attraverso la MOC DEXA e di confrontarsi con il direttore scientifico di Fedios Sicilia, Ferdinando D’Amico. Il percorso prevedeva anche la compilazione di un questionario dedicato, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sui fattori di rischio e sull’importanza di intervenire prima che la fragilità ossea possa provocare conseguenze.
«L’osteoporosi rappresenta un importante problema di sanità pubblica e non riguarda soltanto le donne o le persone anziane», ha sottolineato D’Amico, ricordando che in Italia si stimano circa quattro milioni di persone affette dalla patologia.
La giornata ha puntato a richiamare l’attenzione sulla necessità di non sottovalutare questa condizione, che può indebolire progressivamente le ossa e aumentare la probabilità di fratture anche in seguito a traumi lievi. Informazione, valutazione del rischio e diagnosi precoce sono strumenti importanti per promuovere una gestione consapevole della salute ossea.
Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato Fedios Sicilia, il Comitato consultivo dell’Asp di Messina, rappresentato dal presidente Antonio Giardina e dalla vicepresidente Giovanna Maio, e il Centro Diagnostico CID, con i radiologi Filippo Iannelli e Dario Iannelli e tutto il gruppo di lavoro.
La partecipazione registrata a Venetico ha confermato l’interesse verso le iniziative di sensibilizzazione e prevenzione. Il messaggio conclusivo è chiaro: non bisogna aspettare una frattura per cominciare a prendersi cura delle proprie ossa. La tutela della salute ossea passa anche dalla conoscenza dei rischi e dalla possibilità di individuare tempestivamente eventuali condizioni di fragilità.
