POLIZIA DI FRONTIERA. L’ATTIVITÀ DELLA POLIZIA DI STATO PRESSO LO SCALO MARITTIMO DI MESSINA

La Polizia di Frontiera si accinge a chiudere il resoconto annuale delle attività svolte nell’ambito portuale della Città dello Stretto.

L’Ufficio della Polizia di Stato presso lo scalo marittimo è oggi diretto dal Commissario Capo dr.ssa Stefania Montò, proveniente dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, che da qualche mese ha avvicendato alla guida della Specialità il dr. Bruno Alampi, andato in quiescenza per raggiunti limiti massimi di età, dopo oltre 35 anni di encomiabile servizio.

Nell’ultimo trimestre sono approdate a Messina ben 85 navi da crociera appartenenti alle più importanti compagnie di navigazione internazionali, con a bordo 131.501 turisti, da cui sono scaturiti accurati controlli di sicurezza nelle fasi di imbarco dei passeggeri presso i terminal, oltre ai conseguenti controlli di frontiera e di polizia sui croceristi e sui 63.330 membri degli equipaggi.

Nel quadro delle attività di prevenzione, gli stessi specialisti della Polizia di Frontiera messinese hanno svolto servizi di vigilanza ai margini dell’ambito portuale a favore dei numerosissimi croceristi che hanno voluto intraprendere escursioni turistiche in città ed in provincia, in stretto coordinamento con gli equipaggi della Questura e delle altre forze di polizia.

Rispondendo alle indicazioni di coordinamento della Direzione centrale e della 7ª Zona di Polizia di Frontiera per la Sicilia, l’Ufficio di Messina ha egregiamente partecipato alle attività svolte presso l’aeroporto internazionale di Catania e presso lo scalo marittimo di Palermo, integrando con proprio personale i dispositivi di 1ª e 2ª linea di frontiera realizzati nei momenti di maggiore impegno, determinatisi in conseguenza dell’intensificazione dei flussi turistici legati alla passata stagione estiva.

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