Medicina della Riproduzione, tutte le novità. Interessante convegno a Milazzo

La fertilità della donna risulta massima tra i 20 e i 30 anni, subisce poi un primo calo significativo, anche se graduale, già intorno ai 32 anni e un secondo più rapido declino dopo i 37 anni, fino ad essere prossima allo zero negli anni che precedono la menopausa, che in genere si verifica intorno ai 50 anni. L’età media al primo figlio per le donne italiane è superiore a 31 anni.
E’ quanto emerso nel convegno svoltosi venerdì scorso all’hotel “La Bussola” di Milazzo che ha visto intervenire insieme agli specialisti della clinica Andros di Palermo, esperti sulla fertilità e attivi sul campo da più di 30 anni.  Oggi i processi sociali di emancipazione femminile hanno mutato sia il ruolo della donna, sia il concetto della sua identità – è stato sottolineato – a tal punto che la maternità si inserisce in un progetto più ampio di vita. La procreazione dei figli è diventata effettivamente una scelta da combinare con altre con un conseguente difficile connubio tra aspettative e realtà. Da qui il ricorso sempre più frequente alle tecniche di fecondazione assistita e il conseguente bisogno di parlare e diffondere la cultura del social freezing, una sorta di tentativo di assicurazione riproduttiva per il futuro”.
“Un convegno molto importante – ha detto la dottoressa Maria Magliarditi – che ha visto la partecipazione non solo dei medici ma anche delle persone che hanno avuto la possibilità anche in forma anonima di formulare delle domande e avere per esempio informazioni sul “Social time freezing”, ovvero la possibilità di mettere da parte un quantitativo di ovociti in un preciso istante della propria vita, meglio sotto i 35 anni quando le uova sono ancora quantitativamente e qualitativamente più buone e più propense in futuro a creare una vita. Si tratta di ovociti che si congelano dopo una stimolazione ormonale breve e controllata in cliniche specializzate. Mettere da parte la tua riserva ovarica congelando i tuoi ovociti ti permetterà di utilizzarli in futuro quando avrai voglia di riprodurti o avrai un partner.  E’ una sorta di tentativo di assicurazione riproduttiva per il futuro. Potete scegliere di congelare le vostre uova e di procreare più in là con gli anni. Questa possibilità deve essere proposta a tutte le donne soprattutto a chi ha problemi di riserva ovarica, per esempio endometriosi”.

 

Nella foto da sinistra: i medici Volpes, Benedetto, Allegra, Magliarditi e Guglielmo 

 

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