Giunto alla XX Edizione del Festival Nazionale Luigi Pirandello, l’evento culturale che si svolge sempre tra la città di Torino e dintorni, assume sempre più i connotati di un momento letterario di grande spessore culturale. Così come puntualmente si presenta il “Premio Letterario Giovanni Graglia” una sorta di chiusura annuale dell’evento culturale che si lega indissolubilmente al Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900. Il Premio Letterario Giovanni Graglia nasce da un’idea di Sabrina Gonzatto che nel 2005, assieme a suo marito, il regista Giulio Graglia, decide di farlo diventare un evento annuale. Così dal 2007 si inserisce come parte integrante del Festival Luigi Pirandello. Arte e cultura si incontrano, si legano come filo apparentemente sottile ma forte nel suo significato di conoscere, di apprezzare, ricordare personaggi che con il loro operato hanno lasciato un’impronta indelebile di continuità. Messaggi significativi che il Premio Letterario Giovanni Graglia vuole dare come qualcosa che non passa ma, anzi, si pone come stimolo per emularne l’esempio. Il Premio, che si svolgerà con inizio alle ore 18,00 dell’8 settembre 2026 presso il Circolo della Stampa Sporting in Corso Agnelli 45 a Torino, sarà assegnato alla memoria dell’indimenticato giornalista Giampaolo Ormezzano, a Elena D’Ambrogio, vicepresidente del Circolo dei Lettori di Torino e ad Arturo Brachetti, celebre illusionista torinese. A consegnare i premi saranno Bruno Quaranta, giornalista e critico letterario, Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione Piemonte e Rosanna Purchia, Assessore alla Cultura del Comune di Torino. Alle ore 19,00, dopo la cerimonia di premiazione, il Festival si concluderà con “Questa sera si recita a Berlino”, di e con Christian Mascia, psicologo, drammaturgo e cittadino berlinese con produzione multimediale a cura di Diego Olimpo. Dunque, un degno finale sul palcoscenico che chiude con successo la XX Edizione del Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900 che racchiude storie, incontri, relazioni, parole, grande letteratura e, soprattutto, la persona che resta da sempre al centro di tutto.
Salvino Cavallaro
